sabato, 18-11-2017 10:12

La biblioteca Federiciana festeggia.


sala dei globi della Federiciana

Domenica 19 novembre 2017 ricorre il 297esimo anniversario della Biblioteca Federiciana, una delle istituzioni culturali più importanti della città di Fano.

Aperta al pubblico almeno dal 1720, questo Istituto conserva la storia delle famiglie e degli Enti del nostro territorio attraverso le sue collezioni di libri, carte e mappe che sono riposti nei suoi storici locali. Si stimano in circa duecentocinquantamila i documenti conservati, dalle carte manoscritte agli encunaboli, dalle cinquecentine alle edizioni di pregio dei primi del '900 che da sempre sostengono lo sviluppo culturale della nostra provincia e non solo.

Da più di un anno la Federiciana, grazie al progetto "Bibliotheca Federici", si sta occupando di valorizzare il suo patrimonio, in particolare quello del suo padre fondatore, Domenico Federici, che con la donazione della sua enciclopedica collezione libraria seicentesca a Fano, ha permesso alla nostra città di essere riconosciuta nel tempo come attenta alla memoria, alla sua conservazione e alla sua valorizzazione.

Per celebrare questa giornata, è stata invitata un'importante studiosa dell'Università di Macereta, la professoressa Monica Bocchetta, che da anni studia le antiche biblioteche, la loro composizione e le loro particolari vicissitudini che le rendono ognuna speciale e diversa una dall'altra.

Il 19 novembre alle ore 17,00 la professoressa Bocchetta nella speldida Sala dei Globi ci parlerà di un suo studio dedicato alle "biblioteche scomparse", e in particolare quelle biblioteche claustrali, che soppresse per vicissitudini storiche, hanno visto disolvere le proprie collezioni, fino, talvolta, a perderne completamente le tracce. Fu all'ombra dei chiostri, nel chiuso delle biblioteche monastiche e conventuali che, nel corso dell'ancien régime, le congregazioni religiose allestirono e gestirono raccolte librarie divenute sedi e frequentata meta di dotti, eruditi studiosi e letterati del tempo. Un patrimonio di saperi spesso misconosciuto e disconosciuto, andato disperso, fin dalla seconda metà del XVIII secolo, con la soppressione delle congregazioni, e di cui il presente volume offre un contributo alla ricostruzione, presentando una approfondita indagine delle biblioteche di un ordine religioso poco noto e oggi estinto: gli Eremiti del beato Pietro da Pisa, più comunemente conosciuti come Girolamini, dalle sue origini trecentesche alla soppressione definitiva sancita nel 1933. Coniugando metodologie di indagine proprie della storia delle biblioteche e del libro, lo studio permette di ripercorrere la vicenda delle raccolte librarie di convento e personali degli Eremiti, delineandone provenienze e destino ultimo, ma indicandone anche eventuali sopravvivenze negli attuali istituti bibliotecari, tra cui la biblioteca Federiciana di Fano.