lunedì, 13-02-2017 10:40

Si parla di democrazia con Luciano Canfora.


Democrazia: storia di un’ideologia: questo il titolo del sesto appuntamento della rassegna “Con le parole giuste - le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, in programma per sabato 25 febbraio alle ore 18 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano. Saranno Luciano Canfora, storico, e Paolo Ercolani, filosofo, a confrontarsi e far riflettere sul valore di questa parola, moderati dal professor Marcello Di Bella. Questo incontro è realizzato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alle Biblioteche e l’Assessorato alla Cultura e Turismo.

Come riportato anche in un recente articolo del Corriere della Sera, la parola “democrazia”, insieme a “Dio”, è probabilmente tra le più utilizzate, a questo termine si dedicano saggi, articoli, trattati, convegni. La democrazia è da esportare, rinnovare, ridefinire, rigenerare, difendere... La democrazia è in crisi, è partecipata, è abusata, è post-democrazia. È, senza dubbio, un tema molto dibattuto, ma a volte si può rischiare di travisarne il significato e perdere di vista le implicazioni. Con questo incontro, la rassegna “Con le parole giuste” intende fare il punto sullo stato attuale della democrazia attraverso due voci autorevoli che hanno trattato sotto più aspetti questo concetto. Luciano Canfora, storico e filologo classico, autore di studi sull'antichità greca e latina, alla democrazia ha dedicato numerosi articoli e saggi, tra cui il volume La democrazia. Storia di un'ideologia. Secondo Canfora, la democrazia dal mondo greco a oggi si è sviluppata in vari modi ma non si è mai arrivati al pieno “potere del popolo”, come suggerisce l'etimologia greca della parola, ed è sempre stata in conflitto con la libertà, soprattutto nella società attuale in cui le libertà individuali vanno in contrasto con i principi democratici. Questa la sua definizione: «Democrazia è, quando nasce in Grecia e quando rinasce dopo la Rivoluzione francese, una parola di battaglia, non un modello costituzionale».

Paolo Ercolani, filosofo, scrittore e saggista, è autore di numerose pubblicazioni sulla società, i nuovi media e la politica. «La democrazia» dichiara Ercolani, «significa potere del popolo: in questo senso essa si rivela come la più grande utopia, per gli scettici, oppure il più alto e nobile ideale regolativo, per gli uomini di buona volontà. L'essere umano di ogni tempo è sempre stato chiamato a schierarsi da una di queste due parti». E ancora: «La democrazia è quel regime che richiede cittadini informati e impegnati, affinché essi stessi possano contribuire a comporla e sostenerla. Oggi c'è un grande nemico, il più potente nel produrre individui disinformati e indifferenti: si tratta delle nuove tecnologie digitali. La nostra è, a tutti gli effetti, l'epoca in cui si è passati dalla democrazia alla mediacrazia».

A moderare i due illustri ospiti ci sarà il professor Marcello Di Bella, laureato in filosofia, già direttore della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini, coordinatore dei Musei di Rimini, direttore della Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro, organizzatore di rassegne filosofiche e appuntamenti culturali. Un momento di riflessione importante quello che si terrà sabato 25 febbraio alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, per sondare in profondità significati e interpretazioni della democrazia, per attraversare secoli di storia fino ad arrivare ai giorni nostri, per parlare degli scenari attuali e comprenderli. Con le parole giuste.


Luciano Canfora (Bari, 1946) è stato professore ordinario di filologia classica presso l’Università di Bari dal 1975 al 2012. Laureatosi in storia romana, ha svolto il perfezionamento in filologia classica alla Scuola Normale di Pisa. Assistente di storia antica, poi di letteratura greca, ha insegnato anche papirologia, letteratura latina, storia greca e romana. Fa parte del Comitato scientifico della Society of Classical Tradition di Boston e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Dirige la rivista Quaderni di Storia e la collana di testi La città antica. Fa parte del comitato direttivo di Historia y critica (Spagna), Journal of Classical Tradition (Boston), Limes (Roma). Le sue innumerevoli pubblicazioni, tradotte anche all'estero, trattano di storia e letteratura antica, storia della tradizione, politica e cultura. Per i suoi meriti ha ricevuto diverse onorificenze.


Paolo Ercolani (Roma, 1972) insegna storia della filosofia e teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino, dove ha conseguito il Dottorato di ricerca in storia della filosofia. Scrive articoli per varie testate, tra cui La Lettura, l'inserto culturale del Corriere della Sera, MicroMegaIl ManifestoCritica liberale; è inoltre fondatore e membro del comitato scientifico dell’Osservatorio filosofico. Fra i suoi libri ricordiamo: Il novecento negato. Hayek filosofo politico (Morlacchi, 2006), System Error. La "morte dell'uomo" nell'era dei media (Morlacchi, 2007), A. de Tocqueville. Un ateo liberale. Religione, politica e società (Dedalo, 2008), L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, (Dedalo, 2012), Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all'utopia della rete (Mimesis, 2013), Contro le donne (Marsilio, 2016).



Sesto appuntamento della rassegna “Con le parole giuste”

Democrazia: storia di un’ideologia


Sabato 25 febbraio - ore 18.00, Sala Verdi del Teatro della Fortuna

Incontro con Luciano Canfora, storico, e Paolo Ercolani, filosofo. Modera Marcello Di Bella