lunedì, 26-09-2016 11:25

Una fontana della scultore Vangi per Fano.


di Giuliano Vangi, è il bozzetto che il grande artista presentò nel 1994 al Comune di Fano per il nuovo progetto di risistemazione della fontana di Piazza Amiani a Fano.
Tale idea dello scultore, che allora teneva studio nel territorio comunale di Fano, si arenò nel cambio di amministrazione successivo alla scadenza elettorale.
Un’occasione persa per abbellire la città con un’opera d’arte contemporanea di uno degli artisti tra i più prestigiosi al mondo a cui il Giappone, tra altri esempi da portare, ha dedicato un museo di 30.000 mq.
Ora si ripresenta la possibilità di recuperare quell’opportunità proprio grazie alla mostra nazionale voluta dalla Fondazione Carifano che, per il successo ottenuto, è stata prorogata fino al 2 ottobre prossimo.
Vangi infatti, in considerazione dell’alta richiesta da parte di visitatori non solo fanesi di veder realizzato, pur a vent’anni di distanza, il suo progetto, si è detto disponibile a curarne il compimento, anche in segno di riconoscimento per calda accoglienza ricevuta dalla città, senza pretendere particolari compensi che gli competerebbero, se non le spese necessarie alla realizzazione degli elementi statuari in bronzo e granito, opere d’impiantistica e collocazione.
In questo caso l’attuale colonna di marmo e ceramica sorgente dal bacino d’acqua di fronte alla Mediateca Memo, realizzata dall’Istituto d’arte di Fano nel corso degli anni cinquanta, al momento piuttosto degradata, troverebbe altra adeguata sistemazione.
La bellissima signora seduta creata allora, e riproposta oggi da Vangi per la nuova fontana, a cui non starebbe male il titolo di “Fonte della vita” è un omaggio alla natura muliebre, archetipo così profondamente legato al ciclo delle acque dalle quali ogni forma di vita nasce e si evolve. E’ la donna che è Luna, maternità, anima. Una stupenda intuizione per fare il paio con la giovinetta dea Fortuna, dalla svettante nudità al vento, sull’altra fontana di piazza XX Settembre. Due donne a segnare il debito mai interamente
soddisfatto che tutti abbiamo verso il femminile.
Per questo facciamo voti, rivolgendo un caldo appello alle Istituzioni e al mondo imprenditoriale di Fano, perché si realizzi un consorzio di contributori, tanto da far sì che il treno, adesso incredibilmente pronto a ripassare alla nostra stazione, non si perda ancora una volta.
Alberto Berardi, Dante Piermattei, Dino Zacchilli, Lupo Bracci,
Claudio Giardini, Franco Battistelli, Francesco Milesi, Marco Ferri, Sergio D’Errico,
Paola Fazi, Manuela Isotti, Università dei Saperi Giulio Grimaldi.
(La lista resta aperta alle ulteriori gradite adesioni)