Antenne: valori registrati da ARPAM nel territorio del Comune di Fano

Descrizione

Inquinamento ellettromagnetico

I campi elettromagnetici si propagano sotto forma di onde elettromagnetiche, per le quali viene definito un parametro, detto frequenza, che indica il numero di oscillazioni che l'onda elettromagnetica compie in un secondo. L'unità di misura della frequenza è l'Hertz (1 Hz equivale a una oscillazione al secondo).
Sulla base della frequenza viene effettuata una distinzione tra:

  • inquinamento elettromagnetico generato da campi a bassa frequenza (0 Hz - 10 kHz), nel quale rientrano i campi generati dagli elettrodotti che emettono campi elettromagnetici a 50 Hz; 
  • inquinamento elettromagnetico generato da campi ad alta frequenza (10 kHz - 300 GHz) nel quale rientrano i campi generati dagli impianti radio-TV e di telefonia mobile.

Questa distinzione è necessaria in quanto le caratteristiche dei campi in prossimità delle sorgenti variano al variare della frequenza di emissione, così come variano i meccanismi di interazione di tali campi con i tessuti biologici e quindi le possibili conseguenze correlabili all'esposizione umana (effetti sulla salute).

In questa pagina sono elencati i dati rilevati da ARPAM – serv. Radiazioni e Rumore – all'interno del territorio del Comune di Fano. I dati riguardano i valori di campo elettrico e magnetico in prossimità dei siti che ospitano antenne radio base per la telefonia mobile, antenne radio, antenne TV.

I controlli

 I Comuni esercitano le funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria ed ambientale per l'’attuazione della L.R. 25/01 con il supporto tecnico dell’'ARPAM. Il Comune di Fano in virtù di una convenzione stipulata con ARPAM, ha stabilito dei controlli periodici su tutte le antenne sparse sul suo territorio (Vedi Valori contenuti nei files qui sotto)

Valori Antenne

  Filename Info Modified
antenne_arpam2006.pdf antenne_arpam2006.pdf  38 KB 09-02-07 20:13
antenne_arpam_2007.pdf antenne_arpam_2007.pdf  42 KB 19-05-08 10:08
antenne_arpam_2008.pdf antenne_arpam_2008.pdf  18 KB 01-12-10 13:21
antenne_arpam_2009.pdf antenne_arpam_2009.pdf  21 KB 01-12-10 13:20
antenne_arpam_2010.pdf antenne_arpam_2010.pdf  30 KB 04-01-11 13:10
antenne_arpam_2011.pdf antenne_arpam_2011.pdf  26 KB 22-02-12 11:45

Monitoraggio completo

  Filename Info Modified
Monitoraggio_completo_2011.pdf Monitoraggio_completo_2011.pdf  7.0 MB 26-01-12 16:30
Monitoraggio_completo_2012.pdf Monitoraggio_completo_2012.pdf  8.4 MB 14-02-13 15:53
Monitoraggio_completo_2013.pdf Monitoraggio_completo_2013.pdf  5.1 MB 15-04-14 09:26
Monitoraggio_completo_2014.pdf Monitoraggio_completo_2014.pdf  7.3 MB 16-01-15 08:15
antenne grafico esplicativo raggio azione antenne
Schema di propagazione intensità di campo

Le grandezze fisiche che caratterizzano un campo elettromagnetico a radiofrequenza

• Campo elettrico E (espresso in V/m)

• Campo magnetico H (espresso in A/m)

• Densità di potenza S (espressa in W/m2)

Fattori che influenzano i valori di campo elettromagnetico

I valori di campo elettrico sono variabili in funzione del tipo di impianto (n° di canali o portanti radio e potenza in antenna), dell’altezza di installazione delle antenne, della posizione dei punti con permanenza di persone rispetto alle direzioni di massima irradiazione, della relativa distanza, nonché del relativo dislivello in altezza.

Infatti la percentuale del fascio di irradiazione che può investire un edificio dipende da come l’edificio stesso è situato rispetto ai diagrammi di irradiazione dell’antenna trasmittente sul piano orizzontale e verticale.

In figura si può osservare la tipica emissione di un’antenna GSM sul piano verticale.

La normativa di riferimento vigente è costituita da:

  1. Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici n. 36 del 22/2/2001
  2. DPCM 8 luglio 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 Ghz”.
  3. L.R. n. 25 del 13/11/2001 “Disciplina regionale in materia di impianti fissi di radiocomunicazione al fine della tutela ambientale e sanitaria della popolazione”.
  4. Dlgs 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche"
  5. D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221.
  6. Regolamento comunale impianti di comunicazione elettronica

I limiti di legge

Il D.P.C.M. 08/07/03, relativo alle sorgenti a radiofrequenza, prevede per gli impianti di teleradiocomunicazione: limiti di esposizione - valori di attenzione - obiettivi di qualità.

Limiti di esposizione sono i valori che non devono essere superati

Frequenza (MHz)

Campo elettrico

E (V/m)

Campo magnetico

H (A/m)

Densità di potenza

S (W/m2)

0.1 – 3

60

0,2

-

> 3 – 3.000

20

0,05

1

> 3000 – 300.000

40

0,1

4

 
I valori di attenzione si applicano all’interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere e loro pertinenze esterne che siano fruibili come ambienti abitativi, quali balconi terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari 

requenza (MHz)

Campo elettrico

E (V/m)

Campo magnetico

H (A/m)

Densità di potenza

S (W/m2)

0.1 – 300000

6

0,016

0.10 (3 MHz – 300 GHz)